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giovedì 9 luglio 2009

Lettera agli iscritti e simpatizzanti SD della provincia di Varese

Cari compagni e care compagne,

ad un mese dalle elezioni europee il lavoro da svolgere per realizzare il nuovo partito della sinistra italiana si è avviato.

Certamente il primo passo è avvenuto dopo un periodo di riflessione e non è stato così celere come tutti noi avremmo voluto.

Va evidenziato però come fatto indubbiamente positivo che il cammino è cominciato e difficilmente si arresterà.

Dal seminario svoltosi il 3 luglio a Roma, a mio modo di vedere, è emersa una molteplice realtà di Sinistra e Libertà che dipende principalmente da due fatti: in primo luogo si notano ancora delle differenze fra chi proviene da differenti storie politiche e in secondo luogo si rilevano delle diversità territoriali poiché il processo unitario si è avviato in maniera distinta e ha raggiunto un diverso grado di maturazione specifico di ogni territorio.

Preso atto che la fase costituente è iniziata in modo difforme in tutta Italia dobbiamo decidere come procedere in provincia di Varese.

Sinistra Democratica ha come oggetto sociale, fin dalla sua nascita in movimento, quello di formare un partito della Sinistra italiana.

Credo che Sinistra Democratica abbia raggiunto il suo scopo principale e quindi ora debba diventare un tutt’uno con Sinistra e Libertà e lavorare per fare di questo soggetto politico il partito di riferimento della Sinistra in Italia.

In provincia di Varese siamo impegnati già da molto tempo con le varie sinistre nate a livello cittadino, ora dobbiamo aprire una seconda fase del lavoro e darci un primo embrione di organizzazione e struttura.

La base di partenza potrebbe essere quella di nominare dei rappresentanti locali che vadano a formare un coordinamento provinciale provvisorio di SL in attesa del primo congresso.

Penso anche che fino all’elezione di un coordinatore/segretario provinciale vada chiesto a Rocco Cordì, candidato di SL alle europee, di assumere l’incarico di portavoce di SL in provincia di Varese.

Da qui all’autunno dovremmo cominciare anche una campagna di adesione a SL sulla base del documento nazionale del seminario del 3 luglio.

La campagna di adesione ci può essere utile sotto tre aspetti:

1) Far conoscere Sinistra e Libertà;

2) Aver maggior facilità nel 2010 a raccogliere le firme per presentare la lista di SL alle elezioni regionali;

3) Dare un segno di organizzazione all’esterno.

Penso inoltre che avere un soggetto organizzato subito sia utile perché potremmo dare un’alternativa a tutte quelle persone scontente delle politiche democratiche e deluse per un esito congressuale negativo.

Cominciando il cammino costituente immediatamente daremo anche un segnale a Socialisti e Verdi nel senso di spronarli a forgiare la sinistra del futuro dove le diverse storie personali e politiche devono essere viste come una ricchezza di idee e visioni del mondo.

Per concludere penso di rappresentare tutti gli iscritti e simpatizzanti di Sinistra Democratica quando auspico la nostra piena partecipazione in Sinistra e Libertà dando il via a questa nuova avventura.

Luigi Viavattene

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