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martedì 20 maggio 2008

La Costituente di Sinistra

LA COSTITUENTE
PER LA SINISTRA
Le elezioni sono passate e ci hanno lasciato l'amaro in bocca perché la lista de “La Sinistra l'Arcobaleno” ha raggiunto appena il tre per cento dei consensi.
E' un risultato deludente che deve invitarci a riflettere sugli errori commessi in campagna elettorale e in questi anni.
La sconfitta ha molteplici cause e tra queste voglio ricordare il voto utile, con cui il PD ha fatto il pieno di voti a sinistra senza sfondare al centro, l'astensionismo di molti elettori di sinistra, delusi da questi due anni di governo, la presenza di due partiti di sinistra estrema che, seppur in misura minore, hanno sottratto voti a Sinistra Arcobaleno.
La crisi della Sinistra è profonda e strutturale. Il voto delle politiche 2008 ha avuto il pregio di rendere palese una situazione ormai logora e bisognosa di rinnovamento.
La caduta del muro di Berlino e la fine del socialismo reale nei paesi dell'Europa orientale hanno cambiato radicalmente la politica italiana. Prima del 1989 si era in una situazione di stagnazione dove al Partito Comunista era negata a priori, a causa dei delicati equilibri internazionali, la possibilità di governo.
Nei primi anni novanta il PCI si riforma e cambia, vuole diventare un partito di governo. Occhetto, con la svolta della Bolognina, traghetta il partito verso nuovi lidi subendo però la scissione di Rifondazione.
Il PDS nel 1994 non vince e l'Italia è in mano a Berlusconi ed al primo centrodestra. Nel 1996 Prodi appare sulla scena politica e riesce ad unire intorno a se quello schieramento di centrosinistra che, tra vittorie e sconfitte, rimane nonostante tutto una parte importante dello scenario politico fino ai nostri giorni.
Oggi tutto è cambiato, il PD il così detto partito nuovo e che dovrebbe essere fortemente innovatore è in realtà una forza moderata che guarda al centro ed ha rotto l'alleanza di centrosinistra.
Il centrodestra ottiene una vittoria schiacciante superando il diretto avversario con circa dieci punti di scarto.
La Sinistra è la parte che esce maggiormente sconfitta dal cataclisma delle elezioni uscendo dal parlamento repubblicano per la prima volta dal 1948.
Dobbiamo chiederci se nel XXI secolo ci sia ancora bisogno nel mondo ed in Italia di una forza che si richiama a valori di sinistra.
La risposta per chi scrive non può che essere positiva.
E' importate sottolineare che la Sinistra si deve rinnovare, non è possibile rimanere ancorati a vecchi slogan e a vecchi metodi di fare politica.
Bisogna riflettere sul fatto che mentre pensavamo di rappresentare un determinato elettorato quegli stessi elettori decidevano di non accordarci la loro fiducia.
Abbiamo bisogno di idee nuove che ci facciano stare al passo con i bisogni più avverti e sentiti nella società.
Accanto all'attenzione per i diritti civili e per i diritti dei pù deboli che hanno sempre caratterizzato il nostro agire e che ci devono caratterizzare anche in futuro bisogna però porre l'accento sui problemi quotidiani che attanagliano le famiglie, le donne, i giovani, gli anziani, in definitiva tutto la popolazione alla quale ci rivolgiamo.
E' necessario dare delle risposte di sinistra ai problemi presenti nella società per evitare una deriva populista e qualunquista del sentire comune.
Ecco perché una costituente per la Sinistra si deve rivolgere in primo luogo alla persone che riconoscendosi in tale progetto vogliono dare il loro contributo alla nascita di un soggetto unitario della Sinistra che abbia un nuovo Manifesto dei Valori e un nuovo Progetto di società per le sfide che ci attendono nel secolo appena iniziato.
Oggi stiamo creando un contenitore, il nostro compito è dare dei contenuti di idee, persone e passione a questo progetto.
Il mio appello è rivolto alle nuove generazioni, ragazzi e ragazze, perché con il loro entusiasmo ci aiutino nella costruzione di questa nuova casa della sinistra ed agli uomini ed alle donne di sinistra perché ci guidino grazie alla loro esperienza e militanza politica.
Sono sicuro che questo piccolo seme germoglierà e darà i suoi buoni frutti.
Uniti si deve, uniti si può.

1 commento:

Anonimo ha detto...

alle volte però a forza di unire, presi dalla fretta e convinti delle proprie ragioni, si arriva a dividere e basta. attenzione.