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lunedì 22 marzo 2010

Considerazioni sulle elezioni regionali

Le prossime elezioni regionali stanno assumendo un carattere sempre più importante e rilevante.
La destra, Silvio Berlusconi e la Lega vogliono trasformare il voto amministrativo in una prova di forza. In sostanza si chiede agli elettori un voto a favore o contro il capo del Governo.
I temi, propri della competizione amministrativa, sui quali avremmo voluto dibattere con i nostri avversari vengono messi da parte, forse proprio perché chi governa questa regione, la Lombardia dal 1995, e l’Italia, dal 2001, non ha risposte concrete da dare.
Noi sappiamo per cosa ci battiamo e sappiamo che vogliamo:
- un modello di sviluppo ecosostenibile;
- puntare su fonti di energia rinnovabili e pulite;
- stabilità nei rapporti di lavoro;
- adottare un modello sanitario senza sprechi, come le esternalizzazioni, e senza interferenze politiche nelle nomine dei primari;
- adottare un sistema di mobilità sostenibile.
Questi sono solo alcuni dei temi di cui non abbiamo potuto discutere perché il nostro presidente del consiglio invece di prendere atto della faida interna alla sua maggioranza fantasticava su toghe rosse, radicali che facevano barricate nei paraggi dei Tribunali, quello di Roma in particolare, e emetteva decreti interpretativi di dubbia correttezza costituzionale.
Se solo avessimo potuto partecipare ad un dibattito pubblico con i nostri avversari politici gli avremmo fatto notare che Lega e Pdl sono al governo della nazione e da quella posizione hanno paura di farci conoscere le loro scelte. Infatti, per esempio, solo dopo le elezioni potremmo sapere dove verranno costruite le quattro centrali nucleari progettate dal Governo.
Per quanto ne sappiamo una potrebbe essere costruita in provincia di Varese, tra l’altro sul nostro territorio era già in funzione il reattore di Ispra.
La Lega che sta al governo una volta gridava “Roma ladrona” e ora invece è entrata a far parte della “cricca” così, per esempio, ha avallato il salvataggio di Alitalia tramite CAI non preoccupandosi minimamente di Malpensa.
Umberto Bossi ormai va a braccetto con Silvio Berlusconi, l’ultima volta sabato scorso sul palco di Piazza del Popolo.
Ora, ad una settimana dalle elezioni, tutto precipita verso il voto ed è proprio ora che dobbiamo stare più attenti.
Nel caso in cui dovesse vincere la destra abbiamo già pronta una riforma costituzionale in senso presidenziale senza la presenza e la garanzia dei contrappesi istituzionali esistenti negli altri paesi democratici.
Il parlamento è svuotato di ogni potere di controllo e di iniziativa in quanto le leggi vengono approvate a colpi di voti di fiducia da parte di parlamentari che essendo nominati hanno paura di perdere il loro posto di lavoro.
La legge sulla giustizia è destinata a fermare il lavoro dei giudici.
Un paese dove tutto il potere risiede nella mani di una persona sola non è un paese democratico.
In tutto questo contesto il voto a Sinistra Ecologia Libertà è utile perché è un voto per la costruzione dell’alternativa.

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