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giovedì 28 ottobre 2010

Congresso Firenze

Scrivo con un po' di ritardo, ma dopo il congresso sono stato impegnato con il lavoro e solo oggi trovo il tempo per dedicarmi al blog.
Il Congresso è stato qualcosa di grande. Durante i tre giorni abbiamo assistito a diversi interventi e devo dire che tutti sono stati interessanti.
Il Saschall con i suoi 1800 posti a sedere alla fine è risultato un posto troppo piccolo per contenere tutt@ i/le delegat@ e non solo.
I due interventi di Nichi, quello di apertura e quello di chiusura, sono stati stupendi e quando parla le persone sono rapite dalle sue parole.
Nichi riesce a farti sognare e ti prospetta un mondo diverso, un'Italia diversa che ci dobbiamo impegnare a costruire.
Lo slogan del congresso "riaprire la partita" deve diventare il nostro slogan di tutti i giorni. Riaprire la partita al nord, in mano al berlusconismo e alla Lega, riaprire la partita al sud, oppresso dalla criminalità organizzata e da anni di malgoverno, riaprire la partita per il governo del paese.
Rimango soddisfatto di questo congresso ed è stato entusiasmante assistere alla nascita di un nuovo partito.

giovedì 21 ottobre 2010

In partenza per Firenze

Preparo la valigia. Poche cose per stare fuori di casa tre giorni. Tre giorni il tempo per fondare un partito: Sinistra Ecologia Libertà. Il partito che si propone o almeno secondo me si dovrebbe proporre di rappresentare l'intera sinistra italiana.
Si dovrebbe proporre perchè deve mantenere la capacità di rimanere un partito aperto, un cantiere in cui si trovano nuove forme di aggregazione.
Se da una parte la forma di partita pesante non può essere più riproposta dall'altra il partito leggero ha dimostrato tutti i suoi limiti in questi anni.
Dobbiamo essere capaci di trovane delle forme nuove di aggregazione e di portare i giovani alla politica. Una politica che punti verso l'alto e non, come purtroppo accade troppe volte, guarda ai poveri interessi personali o di gruppo.
La sfida di Sel deve essere anche culturale dobbiamo riuscire a cambiare questo paese e per cambiarlo dobbiamo riuscire a farlo tornare a ragionare dopo che dagli anni '80 si è persa ogni regola.
Dopo la Milano da bere, il razzismo in salsa verde Lega e le luci del Berlusconismo tornare a ragionare e a capire è una strada ancora più difficile, ma d'altra parte se vogliamo cambiare le cose dobbiamo anche faticare un po'.
Con tutte queste idee mi preparo al Congresso di Sel come ad un primo passo di un progetto molto più ampio.

venerdì 15 ottobre 2010

Primarie a Varese

A Varese, la prossima primavera, andremo a votare per rinnovare il consiglio comunale.
Fino ad oggi come Sel abbiamo indicato un metodo da seguire per cercare di contrastare Lega e Pdl.
Pensiamo che prima di tutto bisogna partire dalle persone e quindi individuare quei temi più importanti e su cui confrontarci con chi fino ad oggi ha amministrato, secondo male, la città.
Dopo venti anni di Lega penso che sia arrivato il momento di invertire la rotta.
Credo che partendo dalla gente, dai bisogni più avvertiti possiamo cominciare quel percorso che ci porterà a superare l'attuale maggioranza.
Penso anche che il programma, un programma di sinistra, debba e possa essere rappresentato da un candidato autorevole candidato sindaco.
Le primarie in tutto questo contesto possono essere lo strumento utile per rinnovare le nostre energie.
Per tutti questi motivi penso che dobbiamo sbrigarci ad indire le primarie di coalizioni. Primarie sulle idee e primari sul candidato sindaco.

venerdì 8 ottobre 2010

Maroni, a Varese tutto tace

Leggo sul sito de La Repubblica che il nostro ministro dell'Interno, Roberto Maroni, risulterebbe indagato dalla Procura della Repubblica di Roma per finanziamento illecito ai partiti.
Come mai una notizia così importante non è stata ripresa dagli organi di informazione locale? Eppure mi sembra una notizia di primaria importanza che forse nella culla della Lega è meglio non dare e tenere nascosta.
Spero di essere smentito nei prossimi giorni o non di essermi accorto, per mia svista, che la notizia è già stata ripresa dagli organi d'informazione locali.

giovedì 7 ottobre 2010

Congresso Varese

Ci siamo quasi. Sabato si terrà il primo congresso provinciale di Sinistra Ecologia Libertà, un congresso molto importante perchè sarà il congresso di fondazione di questo nuovo soggetto politico.
La mia speranza è che Sel possa rappresentare al meglio lo spirito nuovo della sinistra, una sinistra che vuole tornare ad essere protagonista nella vita politica italiana.

lunedì 4 ottobre 2010

Dalla parte della Costituzione

Penso che chi rappresenta l'Italia ai massimi livelli debba avere rispetto per tutti i cittadini italiani e per la Costituzione Repubblicana.
A maggior ragione un ministro o il presidente del consiglio che hanno giurato su questa Costituzione dovrebbero rispettarla.
Le parole di ieri di Berlusconi sono solo l'ultimo atto di uno scontro che il nostro capo del governo porta avanti fin dal 1994.
Di cosa avrà mai paura Silvio Berlusconi? Perchè non risponde alle domande dei magistrati? Perchè da 16 anni dobbiamo vaneggia di fantomatici complotti contro di lui?
Ci dica invece come ha costruito il suo impero e faccia i nomi di chi gli ha dato i soldi per costruire Milano 2.

domenica 3 ottobre 2010

Abbassiamo i toni, e la Lega?

Il ministro Roberto Maroni sostiene che l'agguato a Maurizio Belpietro è dovuto al clima d'odio in essere oggi in Italia.
E secondo il Ministro chi ha portato in Italia questo clima?
A me sembra che la tensione fra le diverse parti politiche e fra le diverse zono d'Italia è alimentata dal suo segretario, l'altro ministro della Lega, Umberto Bossi.
Solo qualche giorno fa sosteneva che i romani sono Porci.
Anche il capo del governo Silvio Berlusconi non è da meno.
Questa accoppiata ha già creato in Italia un pessimo clima.
Visto che la coppia B & B fa parte della coalizione dell'amore forse sarebbe opportuno un loro viaggio di nozze per suggellare la loro unione, magari in qualche isoletta dei caraibi o dal loro amico libico.

mercoledì 28 luglio 2010

A Varese si può parlare di mafia, camorra ndrangheta?

Roberto Saviano si chiede dov'era la Lega quando l'ndrangheta si infiltrava al Nord e subisce un duro attacco da questa forza politica.
Penso che la domanda sia legittima perchè la Lega è nata e ha calvalcato una forte ondata di giustizialismo proprio negli anni di mani pulite, vi ricordate i cappi mostrati in parlamento negli anni di mani pulite?
Ora la Lega siede in parlamento e Governa l'Italia intera, con tutti i benefici che ne derivano. Il suo scopo è quello dell'indipendenza della Padania, un'invenzione del senatur Umberto Bossi.
Una forza che si proclama legata la territorio e con un forte legame con i suoi iscritti e con il popolo del nord sa capire quando ci sono delle infiltrazioni mafiose nei paesi che governa.
I leghisti sono degli sprovveduti che non sanno leggere la realtà in cui vivono oppure sono a conoscenza della forte presenza della criminalità organizzata in Lombardia.
Possiamo parlare di Angelo Ciocca, consigliere regionale lombardo della Lega, come fa il Fatto Quotidiano.
E a Lonate Pozzolo cosa succede?
E a Desio?
Certo non bisogna fare di tutta l'erba un fascio, ma una forza che in Lombardia e nel nord del paese ha la sua forza e il suo bacino elettorale dovrebbe saper vigilare e avere gli anticorpi per espellere le mele marce.



domenica 27 giugno 2010

Manifestazione 25 giugno

Venerdì mattina ho partecipato alla manifestazione organizzata dalla Cgil a Milano. Eravamo in 80mila a manifestare contro una manovra ingiusta che colpisce i soliti noti, quelli che le tasse le pagano sempre, le hanno sempre pagate e le pagheranno.
Sinistra Ecologia Libertà era presente con le sue bandiere e con la nostra consigliera regionale.

mercoledì 2 giugno 2010

Futuro possibile

La situazione politico finanziaria italiana è molto difficile. Il governo dopo due anni di menzogne finalmente ha certificato il grave momento in cui ci troviamo presentando una manovra correttiva da circa 25 miliardi di euro.

Questo decreto legge finanziario è fortemente ingiusto perché va a colpire quelle categorie di lavoratori, soprattutto dipendenti pubblici, che pagano tutte le tasse poiché sono soggetti a cui il prelievo fiscale viene effettuato dal sostituto d’imposta alla fonte.

Ancora con questa manovra economica si tagliano sempre di più le spese sociali e ai comuni e tutto questo si trasforma in una nuova tassa per i cittadini più deboli, quelli che hanno più bisogno di servizi.

In tutto questo contesto non si trova un provvedimento strutturale per un cambiamento di passo del paese.

Un cambiamento di passo che deve investire i settori della ricerca e di una lotta vera all’evasione fiscale.

Ricordiamoci che questo è il Governo dello scudo fiscale con una tassazione del 5% sui capitali illegittimamente esportati all’estero.

Purtroppo io non vedo un futuro roseo per l’Italia e anzi rileggendo la storia mi sento di fare un appello ad alzare l’attenzione sul futuro politico di questo paese.

Nel 1922 alla conclusione della prima guerra mondiale e dopo le lotte intraprese dai lavoratori in quello che viene definito “biennio rosso” salì al potere il fascismo instaurando una dittatura.

Nel 1992, in piena crisi politica per le vicende di tangentopoli, il governo Amato approvò una finanziaria da 90mila miliardi di lire. A seguito di quelle vicende, crisi politica e crisi finanziaria, si tennero le elezioni anticipate del 1994 vinte da Silvio Berlusconi e la sua coalizione.

A sedici anni di distanza intravvedo delle analogie fra quanto accaduto allora e quanto può accadere in un prossimo futuro.

Un rappresentante del Governo si è dovuto dimettere a causa dell’inchiesta sui lavori del G8 e mentre la Procura della Repubblica lavoro nuovi e più importanti nomi potrebbero risultare indagati.

Questa indagine più delle altre può scalfire il Governo e l’attuale maggioranza politica perché si fa luce su di un sistema di potere che aveva come principale oggetto lo scambio di favori incentrati su di un bene considerato dalla maggioranza degli italiani come fondamentale e essenziale.

La situazione economica poi è un altro tasto su cui il Governo si può trovare in difficoltà poiché ha preso delle decisioni che scontentano i più senza intervenire in modo duraturo sull’assetto del paese.

Nel contesto presente Sinistra Ecologia Libertà deve pensare al futuro.

Quali potrebbero essere i possibili sbocchi della crisi e quali sono le nostre proposte per l’avvenire del paese e delle future generazioni.

Innanzi tutto dovremmo decidere a chi rivolgerci. Quale è il nostro attuale elettorato di riferimento.

Io penso prima di tutto ai lavoratori dipendenti a coloro i quali pagano sempre tutto vedendosi sempre di più ridotti i servizi offerti dallo Stato mentre cresce il divario sociale.

Tra i dipendenti particolare attenzione porrei ai dipendenti pubblici i soggetti più colpiti dall’ultima manovra finanziaria.

Bisogna anche far emergere tutte quelle situazioni di falsi liberi professionisti dove dietro ad una partita IVA si nasconde un lavoratore dipendente a cui vengono negati i diritti del suo stato.

Centrale deve essere l’attenzione per le nuove generazioni e per il futuro che vogliamo proporre loro.

I contratti precari devono essere rinnegati e alla base del rapporto di lavoro vi deve essere la stabilità.

In questi ultimi anni abbiamo tolto i sogni, le speranze e il futuro a tutta una generazione è arrivato il momento di cambiare.

Sinistra Ecologia Libertà deve essere il partito della lotta all’evasione fiscale, un male atavico della nostra Repubblica, attraverso la creazione di un modello di contrapposizione fra consumatore finale e fornitore di beni e servizi.

La frattura fra politica e società civile va ricomposta. Penso che si possa cominciare riducendo i costi della politica e quindi diminuendo i parlamentari e per esempio eliminando le province, le comunità montane e tutti gli enti in cui si possono nascondere delle sacche di clientelismo.

Incentivare la ricerca per un nuovo modello di sviluppo energetico e industriale.

Sinistra Ecologia Libertà, nel nostro nome c’è già un intero programma di governo il nostro compito ora è farci trovare pronti per l’alternativa.