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giovedì 5 aprile 2012

Piccole considerazioni di oggi

Ma in che paese viviamo dove i pensionati si suicidano perché hanno una decurtazione alla 


pensione, gli imprenditori perché non riescono a trovare i fondi per pagare i dipendenti e tirare


 avanti e i dipendenti perché non sanno come arrivare a fine mese.


I giovani dovrebbero essere la speranza, ma i più fortunati (forse) sono andati all'estero per 


cercare una vita migliore.

Quando tutte queste classi sociali in Italia e Europa si uniranno forse riusciremo a cambiare 



qualche cosa.

sabato 30 aprile 2011

Scuola pubblica

Ieri sera si è tenuta presso la sede di Sinistra Ecologia Libertà di Varese l'incontro pubblico a difesa della scuola pubblica.
All'incontro hanno partecipato circa 30 persone. I presenti erano per la maggior parte docenti o dirigenti della scuola pubblica.
Credo che l'incontro sia stato molto interessante e ricco di prospettivo.

Non ho preso la parola durante la serata, ma durante i vari interventi riflettevo su di un fatto.
Nel 1946, all'indomani della liberazione, il dirigenti della nuova Italia scoprirono che circa il 49% della popolazione era analfabeta. Questo voleva dire che il fascismo per prosperare e per conservare il consenso aveva tenuto la popolazione in uno stato di ignoranza. La scuola era riservata solo alle classi più ricche ed agiate della società, insomma alla classe dirigente che sarebbe andata ad occupare i vari posti di comando.

Oggi con i governi di centrodestra si assiste a qualcosa di spaventosamente simile. 
Berlusconi, Tremonti e la Gelmini, e i poteri forti che stanno dietro a loro, hanno posto in essere lo smantellamento dell'istruzione pubblica.
I minori finanziamenti alla scuola pubblica vogliono dire riduzione della qualità dell'insegnamento per mancanza degli strumenti adatti e riduzione di tutte quelle attività che dovrebbero aiutare i docenti nel loro lavoro e gli studenti nell'apprendimento.
Mentre da una parte si assiste alla distruzione della scuola pubblica dall'altra si nota come le scuole private ricevano dei soldi pubblici.
A Varese per esempio vi è il caso della scuola Bosina (leggi Lega) che riceve 800.000 euro di finanziamento pubblico.
O ancora i buoni scuola istituiti per mandare i propri figli in una scuola privata.
Credo che così facendo si stia scientemente scegliendo la scuola privata, ma finanziata dalla Stato, per impoverire culturalmente una parte della società, la più debole, a tutto vantaggio delle classi più forti.
Infatti, se il sistema scolastico diventa privato, quindi costoso, solo le classi più agiate riusciranno a mandare a scuola i propri figli mentre i più poveri forniranno solo ed esclusivamente la forza lavoro.
Un'idea del genere non è accettabile ed è per questo che bisogna difendere la scuola pubblica dalla primaria fino all'Università.

lunedì 25 aprile 2011

25 aprile 2011

Oggi ho festeggiato il 25 aprile.
Sono stato al corteo che si è snodato per le vie di Varese e per le vie della città abbiamo cantato "Fischia il vento" e "Bella ciao".
L'intervento di Luigi Grossi, nome di battaglia "Cin", è stato bellissimo e toccante. 
Con le sue parole ci ha trasmesso il senso della lotta di allora, dove salire sulle montagne voleva dire rischiare la vita, e la volontà di costruire una nazione nuova, con nuovi ideali racchiusi nella Carta Costituzionale.
La parte più toccante però è stata la lettura, da parte di "Cin", di una poesia scritta da un partigiano che non c'è più.
Da quelle parole si è capito che chi ha lottato per darci un'Italia nuova e migliore si è portato quegli ideali per tutta la vita e per tutta la vita ha cercato di seguirli.
Noi oggi dobbiamo dire grazie a chi ha combattuto per un futuro diverso e per onorarli dobbiamo cercare ogni giorni di fare il meglio per il nostro paese.

martedì 12 aprile 2011

Pensieri di oggi

Oggi il parlamento molto probabilmente approverà il così detto "processo breve", una legge pensata soprattutto per Silvio Berlusconi e per salvarlo attraverso la prescrizione dai processi in cui è imputato.

Per quanto riguarda la politica interna ormai da un anno, da quando iniziò lo scontro fra Fini e Berlusconi, non c'è un'iniziativa del Governo che abbia come fine il bene del paese.
Prima bisogna battere Fini il nuovo nemico e ora bisogna colpire i giudici e salvare Berlusconi.
Mentre tutto questo accade il paese va sempre più a fondo con le nuove generazioni che non hanno più la speranza di un futuro migliore, ma che al massimo possono sperare di galleggiare nel marasma totale di questo  fine impero.


Purtroppo in Italia si parla sempre e solo di lui mentre la sponda sud del mediterraneo è attraversata da una richiesta di libertà e democrazia portata avanti, nella maggior parte delle occasioni, dalle classi più giovani della società nord africana e mediorientale. 
Un paese che si vuole porre come guida per l'Europa e per il mediterraneo avrebbe intrapreso da subito delle iniziative al fine di porse da punto di riferimento di tutto questo mondo in movimento invece ci siamo fatti scavalcare.

Di lunedì,  invece, è la notizia che nel Canton Ticino la competizione elettorale è vinta dalla Lega dei Ticinesi, i cugini svizzeri della Lega Nord.
Su cosa vince le elezioni, ma naturalmente sul problema degli immigrati o meglio dei lavoratori frontalieri che rubano il lavoro ai bravi cittadini svizzeri.
Il bello è che questa volta gli stranieri invasori non sono i marocchini, i tunisini o i rumini, ma siamo noi italiani lavoratori pendolari.
E la Lega da questa parte del Ticino cosa dice? Forse sarà contenta così gli Italiani fan dell'Umberto possono finalmente lavorare nell'operosa Lombardia e nella provincia di Varese, ma qui il lavoro c'è ancora?
A parte gli scherzi penso che questo fatto ci debba far riflettere e ci debba mettere in guarda dai nuovi ismi, berlusconismo e leghismo, che potrebbero essere pericolosi come quelli del secolo scorso.





venerdì 11 febbraio 2011

Amministrative Varese - C'è un centro sinistra?

La situazione politica a Varese, per quanto riguarda il centro sinistra, mi sembra abbastanza critica.

Sinistra Ecologia Libertà da luglio 2010 chiedeva un confronto con tutti i partiti del centro sinistra ed in particolare con il Pd, ma fino ad oggi tale richiesta è rimasta inascoltata.
Con una parte dei partiti del centro sinistra, Idv e Fds, il rapporto in questi mesi è andato avanti e si è lavorato per preparare le prossime elezioni comunali.

Invece, il Pd è rimasto impermeabile alle nostre istanze e direi alle istanze di tutti i possibili alleati. Il Pd cittadino ha cercato una via diversa. Una via che guardava all'Udc e al Fli.
Leggendo le affermazioni apparse sulla stampa locale appare chiaro come il disegno politico fosse quello di andare al primo turno da soli o in alleanza con il terzo polo per poi, in un eventuale ballottaggio, domandare per non dire esigere i voti della sinistra.
Tutto questo mi ricorda tanto da vicino l'autosufficienza di veltroniana memoria.
Mi sembra di vedere un grande risiko politico o il famoso "dalemone" che Guzzanti tanto bene parodiava in televisione.

Ora, arrivati quasi al limite temporale per sciogliere tutti i nodi, il Pd ci presenta la sua candidata a sindaco. Una candidata rifiutata per mesi dallo stesso gruppo dirigente che oggi la propone. Consiglio di andarsi a rileggere certi commenti apparsi su qualche articolo di stampa locale o sui blog di alcuni dirigenti del Pd varesino.
Una candidatura che gli stessi dirigenti cittadini del Pd presentano come debole e come l'unica possibile dopo che tutte le altre personalità interpellate hanno rifiutato l'ingrato compito.

E questa candidatura dovrebbe essere imposta a tutto lo schieramento di centro sinistra. Mi sembra qualcosa di inaccettabile per chi da luglio predica una via diversa che sarebbe dotuta passare per le primarie, intese come strumento per rivitalizzare un centro sinistra assopito e per costruire un'alleanza forte da anteporre a questa destra berlusconiana e leghista e infine per costruire l'alternativa se non da subito nei prossimi anni.

Ora è possibile recuperare un rapporto fra tutte le forze del centro sinistra e presentarsi uniti alle elezioni amministrative?
Le alternative ormai si sono ridotte essendo ormai prossimi alle elezioni e alla presentazione delle liste.

Il Pd potrebbe scegliere il suo candidato e poi sottoporlo al giudizio delle primarie del centro sinistra, infatti un candidato c'è già ed è Rocco Cordì.

Il Pd sceglie ancora il suo candidato, ma poi al tavolo del centro sinistra tutto può essere rimesso in discussione.

Il Pd si irrigidisce ed allora ogni soluzione è possibile anche la più disastrosa.

giovedì 20 gennaio 2011

Forse si sveglia il Pd....

Mi sembra che finalmente il Pd abbia compreso che la sua situazione stava diventando davvero imbarazzante e abbia così deciso di muoversi sul fronte delle prossime elezioni amministrative.

Da luglio 2010 Sinistra Ecologia Libertà chiede al Pd, un partito che dovrebbe giocare un ruolo di primo piano nell'ambito della costruzione di una coalizione di centrosinistra, di indicare un percorso per giungere preparati alle elezioni comunali.

Fino ad oggi i rappresentanti Democratici non ci hanno degnato di una risposta e anzi nicchiavano in attesa di chissà cosa.
Forse speravano di allearsi con l'Udc varesino e con il costituendo Fli. Forse volevano o vogliono ancora fare un'alleanza di centro-centrosinistra.

Lunedì si è svolto il primo incontro ufficiale del Pd varesino inteso ad essere il primo passo per la costruzione di un programma per la città.

Però il Pd non ha ancora detto con chi lo vuole costruire questo programma. In una coalizione il programma si costruisce assieme e non si presentano le decisione agli alleati sul tipo prendere o lasciare.

Mi sembra che la linea del Pd varesino sia ancora una volta quella dell'autosuffienza che lo porterà a presentarsi alle elezioni da solo.

Fino ad oggi non ha ancora detto se vuole fare le primarie e se vuole costruire un progettoper la Varese del futuro e un'alternativa alla Lega e al centrodestra.

Voglio solo ricordare che ci sono due candidati a sindaco per il centro-sinistra uno è Rocco Cordì proposto da Sinistra Ecologia Libertà e il secondo, meglio la seconda, è Luisa Oprandiproposta da una parte della base dello stesso Pd.

I dirigenti cittadini del Pd si sono accorti di queste due candidature? Si sono accorti che siamo a gennaio e che il voto è previsto a marzo oppure a fine maggio?

La cosa inaccettabile sarebbe perdere un altro mese e mezzo a parlare del nulla mentre si dovrebbe già avere un candidato o candidata e fare campagna elettorale.

giovedì 13 gennaio 2011

Via da Varese

Busto Arsizio ha superato Varese come numero di abitanti.
81760 cittadini residenti a Busto Arsizio contro gli 81579 di Varese.
Certo il sarpasso è di misura, ma bisogna leggere il segnale. I Varesini stanno abbandonando la città.
Una città che non è più a misura di uomo e che non può più essere definita una "città giardino" o "un'isola felice".
In questi anni di governo leghista Varese si è chiusa al nuovo. Nemmeno l'attrattiva rappresentata dall'essere un nuovo polo universitario è riuscita ad invertire la tendenza.
La verità è che gli amministratori hanno chiuso ai giovani, gli unici spazi di aggregazione sono i bar della movida notturna o dell'aperitivo pre-serale.
Non c'è, o almeno io non lo vedo, un progetto per la città.
Chi si trova a dover venire a Varese deve incolonnarsi in lunghe file e così chi può si allontana.
I prossimi amministratori del capoluogo dovrebbero vincere la sfida di un rinnovamento della città portando e facendo crescere iniziative di apertura e inclusione.

mercoledì 12 gennaio 2011

Solidarietà alla Cgil di Varese

Esprimo la mia solidarietà alla Cgil di Varese.

La minaccia di una bomba presente nella propria sede di Besozzo mi sembra un avvenimento grave che deve farci riflettere sul clima in cui sta precipitando il paese.

Le tensioni politiche e sociali a cui siamo e, purtroppo, saremo sottoposti nei prossimi mesi saranno forti.

Dobbiamo reagire certo, ma sul piano della politica e delle idee senza cedere il passo alla violenza.

martedì 4 gennaio 2011

Appello di Micromega

Poco fa ho firmato l'appello di Micromega a favore della Fiom perchè penso che dobbiamo impegnarci per difendere i diritti sindacali e con essi i diritti di tutti i lavoratori.

Cedere significherebbe far cadere la prima pedina del domino del lavoro e con questa questa cadrebbero a cascata tutti i diritti acquisiti in anni di lotte sindacali.

Cedere sarebbe tornare indietro ai primi anni del '900 parlando di diritto sindacale e del lavoro.

Sosteniamo la battaglia della Fiom e con essa difenderemo anche i diritti di tutti i lavoratori.

Clicca sul titolo per andare a leggere l'appello e sottoscriverlo.

venerdì 17 dicembre 2010

14 dicembre

Bisogna interrogarsi su quanto accaduto il 14 dicembre per le strade di Roma.
C'è una generazione senza futuro che manifesta e da tempo chiede delle risposte alle sue domande legittime.
Una generazione che non vede un futuro per se stessa e tutto questo è molto triste perchè se i giovani, coloro i quali saranno l'Italia del futuro, non si riconosco in questo paese e non l'aiutano a crescere vuol dire che ha perso l'Italia stessa.
A queste domande deve rispondere la classe politica di questo paese. Dobbiamo delle risposte a tutte quei giovani in piazza e dobbiamo dargli una speranza e un progetto per il loro e il nostro futuro.
Detto questo dobbiamo anche dire che la violenza non è mai giustificata e non può essere mai un mezzo per raggiungere un risultato predefinito.
Ogni rivendicazione deve, a parere mio, seguire la via pacifica e la giusta strada istituzionale.
L'errore di chi sta al governo è quello di girare la testa dall'altra parte e di non ascoltare tutta quella parte della popolazione italiana che espone le proprie ragioni.

mercoledì 8 dicembre 2010

Scontri di piazza

Ormai gli scontri fra forze dell'ordine e manifestanti stanno diventando un evento che si ripete spesso. Purtroppo troppo spesso.
Questo governo Berlusconi ha iniettato nella società un alto grado di malessere.
Gli studenti, medi e universitari, non vedono speranza nel loro futuro prossimo.
Dopo aver studiato per anni e essere stati mantenuti dai genitori lo sbocco naturale, esistente oggi in Italia, è il precariato e la disoccupazione.
E chi non vede speranza nel suo futuro non ha nulla da perdere e in questa situazione può scendere in piazza e manifestare il suo stato anche in modo violento.
La protesta degli studenti è solo la punta dell'iceberg del malessere che avvolge l'Italia.
Ci sono i precari, i ricercatori, i lavoratori sottopagati e chi vede sempre più veder crescere il divario fra le classi più agiate e se stesso.
In questo contesto ci sarebbe bisogno di un governo che sapesse prendere le decisioni giuste, economiche e sociali, creando un circolo virtuoso per la nostra economia altrimenti il rischio è di cadere in nuova stagione di contrasti sociali sempre più forti.

martedì 30 novembre 2010

Aiuto la Riforma!!!

Negli ultimi anni quando si comincia a sentir parlare di "riforma" bisogna cominciare a preoccuparsi.
Comincio a scrivere e mi viene subito in mente la riforma della legge elettorale definita dal suo stesso autore "una porcata" il porcellum e non mi dilungo.
Si parla anche di riforma della Costituzione e per fortuna per il momento il Parlamento non è riuscito a cambiare questo gioiellino donatoci dai padri fondatori dell'Italia Repubblicana.
Arriviamo infine ai giorni nostri e precisamente ad oggi con la riforma della scuola e giustamente con gli studenti che scendono in piazza per difendere il loro futuro che dopotutto è anche il futuro di questo paese.
Mi piace molto lo slogan usato dagli studenti "loro ci bloccano il futuro e noi blocchiamo le città" e così assistiamo al risveglio di tutta una generazione che ormai credevamo assuefatta al Grande Fratello e ai lustrini televisivi.
Bravi studenti universitari e medi, bravi ricercatori e professori uniti nel difendere la scuola pubblica quella con la esse maiuscola quella garantita dalla Costituzione più bella del mondo.
Io sono con le vostre manifestazioni pacifiche.

domenica 14 novembre 2010

Primarie

Oggi a Milano si vota per le primarie del centrosinistra.
In questa città ormai le primarie sembrano qualcosa di consolidato per scegliere il candidato sindaco del centrosinistra, infatti si svolsero anche nel 2006.
A Varese, invece, le primarie non sono ben viste.
Nel 2006 non si tennero semplicemente perchè il maggior partito della coalizione non le riteneva utile e oggi sembra di assistere ad un film già visto.
Riusciremo a costruire anche in questa provincia l'alternativa al berlusconismo e al leghismo.
Le primarie devono essere viste con uno strumento per rimettere in moto un mondo che dopo tante sconfitte sembra assopito.
Questa volta forse non si vincerà, ma si deve costruire per il futuro. Chi non capisce questo sarà sempre subalterno a questa destra.
A poche ore dalla chiusura dei seggi di Milano faccio il mio in bocca al lupo a Giuliano Pisapia!

giovedì 28 ottobre 2010

Congresso Firenze

Scrivo con un po' di ritardo, ma dopo il congresso sono stato impegnato con il lavoro e solo oggi trovo il tempo per dedicarmi al blog.
Il Congresso è stato qualcosa di grande. Durante i tre giorni abbiamo assistito a diversi interventi e devo dire che tutti sono stati interessanti.
Il Saschall con i suoi 1800 posti a sedere alla fine è risultato un posto troppo piccolo per contenere tutt@ i/le delegat@ e non solo.
I due interventi di Nichi, quello di apertura e quello di chiusura, sono stati stupendi e quando parla le persone sono rapite dalle sue parole.
Nichi riesce a farti sognare e ti prospetta un mondo diverso, un'Italia diversa che ci dobbiamo impegnare a costruire.
Lo slogan del congresso "riaprire la partita" deve diventare il nostro slogan di tutti i giorni. Riaprire la partita al nord, in mano al berlusconismo e alla Lega, riaprire la partita al sud, oppresso dalla criminalità organizzata e da anni di malgoverno, riaprire la partita per il governo del paese.
Rimango soddisfatto di questo congresso ed è stato entusiasmante assistere alla nascita di un nuovo partito.

giovedì 21 ottobre 2010

In partenza per Firenze

Preparo la valigia. Poche cose per stare fuori di casa tre giorni. Tre giorni il tempo per fondare un partito: Sinistra Ecologia Libertà. Il partito che si propone o almeno secondo me si dovrebbe proporre di rappresentare l'intera sinistra italiana.
Si dovrebbe proporre perchè deve mantenere la capacità di rimanere un partito aperto, un cantiere in cui si trovano nuove forme di aggregazione.
Se da una parte la forma di partita pesante non può essere più riproposta dall'altra il partito leggero ha dimostrato tutti i suoi limiti in questi anni.
Dobbiamo essere capaci di trovane delle forme nuove di aggregazione e di portare i giovani alla politica. Una politica che punti verso l'alto e non, come purtroppo accade troppe volte, guarda ai poveri interessi personali o di gruppo.
La sfida di Sel deve essere anche culturale dobbiamo riuscire a cambiare questo paese e per cambiarlo dobbiamo riuscire a farlo tornare a ragionare dopo che dagli anni '80 si è persa ogni regola.
Dopo la Milano da bere, il razzismo in salsa verde Lega e le luci del Berlusconismo tornare a ragionare e a capire è una strada ancora più difficile, ma d'altra parte se vogliamo cambiare le cose dobbiamo anche faticare un po'.
Con tutte queste idee mi preparo al Congresso di Sel come ad un primo passo di un progetto molto più ampio.

venerdì 15 ottobre 2010

Primarie a Varese

A Varese, la prossima primavera, andremo a votare per rinnovare il consiglio comunale.
Fino ad oggi come Sel abbiamo indicato un metodo da seguire per cercare di contrastare Lega e Pdl.
Pensiamo che prima di tutto bisogna partire dalle persone e quindi individuare quei temi più importanti e su cui confrontarci con chi fino ad oggi ha amministrato, secondo male, la città.
Dopo venti anni di Lega penso che sia arrivato il momento di invertire la rotta.
Credo che partendo dalla gente, dai bisogni più avvertiti possiamo cominciare quel percorso che ci porterà a superare l'attuale maggioranza.
Penso anche che il programma, un programma di sinistra, debba e possa essere rappresentato da un candidato autorevole candidato sindaco.
Le primarie in tutto questo contesto possono essere lo strumento utile per rinnovare le nostre energie.
Per tutti questi motivi penso che dobbiamo sbrigarci ad indire le primarie di coalizioni. Primarie sulle idee e primari sul candidato sindaco.

venerdì 8 ottobre 2010

Maroni, a Varese tutto tace

Leggo sul sito de La Repubblica che il nostro ministro dell'Interno, Roberto Maroni, risulterebbe indagato dalla Procura della Repubblica di Roma per finanziamento illecito ai partiti.
Come mai una notizia così importante non è stata ripresa dagli organi di informazione locale? Eppure mi sembra una notizia di primaria importanza che forse nella culla della Lega è meglio non dare e tenere nascosta.
Spero di essere smentito nei prossimi giorni o non di essermi accorto, per mia svista, che la notizia è già stata ripresa dagli organi d'informazione locali.

giovedì 7 ottobre 2010

Congresso Varese

Ci siamo quasi. Sabato si terrà il primo congresso provinciale di Sinistra Ecologia Libertà, un congresso molto importante perchè sarà il congresso di fondazione di questo nuovo soggetto politico.
La mia speranza è che Sel possa rappresentare al meglio lo spirito nuovo della sinistra, una sinistra che vuole tornare ad essere protagonista nella vita politica italiana.

lunedì 4 ottobre 2010

Dalla parte della Costituzione

Penso che chi rappresenta l'Italia ai massimi livelli debba avere rispetto per tutti i cittadini italiani e per la Costituzione Repubblicana.
A maggior ragione un ministro o il presidente del consiglio che hanno giurato su questa Costituzione dovrebbero rispettarla.
Le parole di ieri di Berlusconi sono solo l'ultimo atto di uno scontro che il nostro capo del governo porta avanti fin dal 1994.
Di cosa avrà mai paura Silvio Berlusconi? Perchè non risponde alle domande dei magistrati? Perchè da 16 anni dobbiamo vaneggia di fantomatici complotti contro di lui?
Ci dica invece come ha costruito il suo impero e faccia i nomi di chi gli ha dato i soldi per costruire Milano 2.

domenica 3 ottobre 2010

Abbassiamo i toni, e la Lega?

Il ministro Roberto Maroni sostiene che l'agguato a Maurizio Belpietro è dovuto al clima d'odio in essere oggi in Italia.
E secondo il Ministro chi ha portato in Italia questo clima?
A me sembra che la tensione fra le diverse parti politiche e fra le diverse zono d'Italia è alimentata dal suo segretario, l'altro ministro della Lega, Umberto Bossi.
Solo qualche giorno fa sosteneva che i romani sono Porci.
Anche il capo del governo Silvio Berlusconi non è da meno.
Questa accoppiata ha già creato in Italia un pessimo clima.
Visto che la coppia B & B fa parte della coalizione dell'amore forse sarebbe opportuno un loro viaggio di nozze per suggellare la loro unione, magari in qualche isoletta dei caraibi o dal loro amico libico.