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mercoledì 28 luglio 2010

A Varese si può parlare di mafia, camorra ndrangheta?

Roberto Saviano si chiede dov'era la Lega quando l'ndrangheta si infiltrava al Nord e subisce un duro attacco da questa forza politica.
Penso che la domanda sia legittima perchè la Lega è nata e ha calvalcato una forte ondata di giustizialismo proprio negli anni di mani pulite, vi ricordate i cappi mostrati in parlamento negli anni di mani pulite?
Ora la Lega siede in parlamento e Governa l'Italia intera, con tutti i benefici che ne derivano. Il suo scopo è quello dell'indipendenza della Padania, un'invenzione del senatur Umberto Bossi.
Una forza che si proclama legata la territorio e con un forte legame con i suoi iscritti e con il popolo del nord sa capire quando ci sono delle infiltrazioni mafiose nei paesi che governa.
I leghisti sono degli sprovveduti che non sanno leggere la realtà in cui vivono oppure sono a conoscenza della forte presenza della criminalità organizzata in Lombardia.
Possiamo parlare di Angelo Ciocca, consigliere regionale lombardo della Lega, come fa il Fatto Quotidiano.
E a Lonate Pozzolo cosa succede?
E a Desio?
Certo non bisogna fare di tutta l'erba un fascio, ma una forza che in Lombardia e nel nord del paese ha la sua forza e il suo bacino elettorale dovrebbe saper vigilare e avere gli anticorpi per espellere le mele marce.



domenica 27 giugno 2010

Manifestazione 25 giugno

Venerdì mattina ho partecipato alla manifestazione organizzata dalla Cgil a Milano. Eravamo in 80mila a manifestare contro una manovra ingiusta che colpisce i soliti noti, quelli che le tasse le pagano sempre, le hanno sempre pagate e le pagheranno.
Sinistra Ecologia Libertà era presente con le sue bandiere e con la nostra consigliera regionale.

mercoledì 2 giugno 2010

Futuro possibile

La situazione politico finanziaria italiana è molto difficile. Il governo dopo due anni di menzogne finalmente ha certificato il grave momento in cui ci troviamo presentando una manovra correttiva da circa 25 miliardi di euro.

Questo decreto legge finanziario è fortemente ingiusto perché va a colpire quelle categorie di lavoratori, soprattutto dipendenti pubblici, che pagano tutte le tasse poiché sono soggetti a cui il prelievo fiscale viene effettuato dal sostituto d’imposta alla fonte.

Ancora con questa manovra economica si tagliano sempre di più le spese sociali e ai comuni e tutto questo si trasforma in una nuova tassa per i cittadini più deboli, quelli che hanno più bisogno di servizi.

In tutto questo contesto non si trova un provvedimento strutturale per un cambiamento di passo del paese.

Un cambiamento di passo che deve investire i settori della ricerca e di una lotta vera all’evasione fiscale.

Ricordiamoci che questo è il Governo dello scudo fiscale con una tassazione del 5% sui capitali illegittimamente esportati all’estero.

Purtroppo io non vedo un futuro roseo per l’Italia e anzi rileggendo la storia mi sento di fare un appello ad alzare l’attenzione sul futuro politico di questo paese.

Nel 1922 alla conclusione della prima guerra mondiale e dopo le lotte intraprese dai lavoratori in quello che viene definito “biennio rosso” salì al potere il fascismo instaurando una dittatura.

Nel 1992, in piena crisi politica per le vicende di tangentopoli, il governo Amato approvò una finanziaria da 90mila miliardi di lire. A seguito di quelle vicende, crisi politica e crisi finanziaria, si tennero le elezioni anticipate del 1994 vinte da Silvio Berlusconi e la sua coalizione.

A sedici anni di distanza intravvedo delle analogie fra quanto accaduto allora e quanto può accadere in un prossimo futuro.

Un rappresentante del Governo si è dovuto dimettere a causa dell’inchiesta sui lavori del G8 e mentre la Procura della Repubblica lavoro nuovi e più importanti nomi potrebbero risultare indagati.

Questa indagine più delle altre può scalfire il Governo e l’attuale maggioranza politica perché si fa luce su di un sistema di potere che aveva come principale oggetto lo scambio di favori incentrati su di un bene considerato dalla maggioranza degli italiani come fondamentale e essenziale.

La situazione economica poi è un altro tasto su cui il Governo si può trovare in difficoltà poiché ha preso delle decisioni che scontentano i più senza intervenire in modo duraturo sull’assetto del paese.

Nel contesto presente Sinistra Ecologia Libertà deve pensare al futuro.

Quali potrebbero essere i possibili sbocchi della crisi e quali sono le nostre proposte per l’avvenire del paese e delle future generazioni.

Innanzi tutto dovremmo decidere a chi rivolgerci. Quale è il nostro attuale elettorato di riferimento.

Io penso prima di tutto ai lavoratori dipendenti a coloro i quali pagano sempre tutto vedendosi sempre di più ridotti i servizi offerti dallo Stato mentre cresce il divario sociale.

Tra i dipendenti particolare attenzione porrei ai dipendenti pubblici i soggetti più colpiti dall’ultima manovra finanziaria.

Bisogna anche far emergere tutte quelle situazioni di falsi liberi professionisti dove dietro ad una partita IVA si nasconde un lavoratore dipendente a cui vengono negati i diritti del suo stato.

Centrale deve essere l’attenzione per le nuove generazioni e per il futuro che vogliamo proporre loro.

I contratti precari devono essere rinnegati e alla base del rapporto di lavoro vi deve essere la stabilità.

In questi ultimi anni abbiamo tolto i sogni, le speranze e il futuro a tutta una generazione è arrivato il momento di cambiare.

Sinistra Ecologia Libertà deve essere il partito della lotta all’evasione fiscale, un male atavico della nostra Repubblica, attraverso la creazione di un modello di contrapposizione fra consumatore finale e fornitore di beni e servizi.

La frattura fra politica e società civile va ricomposta. Penso che si possa cominciare riducendo i costi della politica e quindi diminuendo i parlamentari e per esempio eliminando le province, le comunità montane e tutti gli enti in cui si possono nascondere delle sacche di clientelismo.

Incentivare la ricerca per un nuovo modello di sviluppo energetico e industriale.

Sinistra Ecologia Libertà, nel nostro nome c’è già un intero programma di governo il nostro compito ora è farci trovare pronti per l’alternativa.

venerdì 28 maggio 2010

Manovra correttiva - Pagano sempre i soliti noti

Il Governo per due anni ci ha sempre detto che la crisi non c'era, che l'Italia reggeva bene e non avrebbe subito contraccolpi.
Chi comanda oggi in Italia o è stato miope, non si è accorto di quello che succedeva a livello mondiale ed europeo, oppure ci ha mentito, ha mentito a tutti gli italiani, dicendo delle menzogne per due anni.
La verità è venuta a galla solamente dopo le elezioni, nel 2009 le europee e nel 2010 le regionali.
Proprio ora che Silvietto doveva dare avvio alle grandi riforme vieni fuori che non si può fare nulla, che i soldi non ci sono, c'è la crisi e bisogna stringere la cinghia.
Peccato che la cinghia la debbano stringere sempre i soliti noti, prima di tutto i dipendenti, mentre Silvietto dichiara un reddito da 27 milioni di euro, qualcuno paga case a ministri e a chissà chi altro, a loro insaputa, e Bossi Junior diventa consigliere regionale con uno stipendio da 10.000 euro al mese dopo essere stato bocciato alla maturità.
Questa è un'Italia da cambiare.
Questa classe dirigente deve essere spazzata via.
Forse siamo vicini ad una nuova fase strutturale di questo paese come lo furono gli anni dal 1919 al 1920, con l'avvento del Fascimo, e gli anni dal 1992 al 1994, con l'avvento di Berlusconi.
La Sinistra si prepari a governare questa nuova fase e non si faccia cogliere per l'ennesima volta impreparata.

lunedì 12 aprile 2010

Sinistra Ecologia Libertà - Verso il congresso

Oggi si chiude la fase della campagna elettorale e dobbiamo immediatamente rigettarci a dare forma e sostanza a Sinistra Ecologia Libertà.
Come vogliamo costruire questo partito, quale progetto e quale fine ci proponiamo.
Sinistra Ecologia Libertà deve essere un movimento politico capace di innovare la politica rispetto a come è stata fatta fino ad oggi, soprattutto nelle formazioni di sinistra e centro sinistra.
Dobbiamo essere capaci di ascoltare di nuovo cosa vogliono le persone e dare le soluzioni ai problemi più urgenti, come il lavoro, l’ambiente, i diritti, e il sociale.
Credo che il metodo di lavoro sia di darsi due tipi di obiettivi, uno a breve termine e uno a medio-lungo termine.
Il primo, del breve periodo, è quello di cercare di dare le risposte a tutte quelle domande più pressanti e che necessitano di un intervento immediato, ritornare nella società.
Il secondo, del medio-lungo periodo, è quello di costruire un progetto per il futuro che potrebbe essere riassunto nello slogan “il paese che vogliamo”.
Credo che dal 1989 in avanti la sinistra abbia smarrito la sua strada e ora sia giunto il momento di proporre la nostra nuova “narrazione”.
Per dare avvio a questa fase potremmo cominciare a costituire in tutta Italia le fabbriche della Sinistra, intese come luoghi di confronto e di proposta politica aperti a tutti, persone e associazioni.
Proponiamo dal basso una carta dei valori e uno statuto del partito, apriamo questo grande cantiere anche on-line.
La Sinistra deve tornare a fare politica fra la gente per la gente.
Il progetto di Sinistra Ecologia Libertà deve essere il più possibile aperto e inclusivo però bisogna fare attenzione a non cercare facili scorciatoie nel senso di patti federativi o elettorali con il solo scopo di salvare una piccola classe politica.
Abbiamo tre anni per costruire il nostro partito e dobbiamo cominciare da subito a lavorare sul territorio per non perdere l’ennesima buona occasione.
Ora diamoci le regole congressuali e convochiamo il congresso costitutivo di Sinistra Ecologia Libertà nel quale eleggeremo la nostra classe dirigente, una classe dirigente che guardi al futuro

lunedì 22 marzo 2010

Considerazioni sulle elezioni regionali

Le prossime elezioni regionali stanno assumendo un carattere sempre più importante e rilevante.
La destra, Silvio Berlusconi e la Lega vogliono trasformare il voto amministrativo in una prova di forza. In sostanza si chiede agli elettori un voto a favore o contro il capo del Governo.
I temi, propri della competizione amministrativa, sui quali avremmo voluto dibattere con i nostri avversari vengono messi da parte, forse proprio perché chi governa questa regione, la Lombardia dal 1995, e l’Italia, dal 2001, non ha risposte concrete da dare.
Noi sappiamo per cosa ci battiamo e sappiamo che vogliamo:
- un modello di sviluppo ecosostenibile;
- puntare su fonti di energia rinnovabili e pulite;
- stabilità nei rapporti di lavoro;
- adottare un modello sanitario senza sprechi, come le esternalizzazioni, e senza interferenze politiche nelle nomine dei primari;
- adottare un sistema di mobilità sostenibile.
Questi sono solo alcuni dei temi di cui non abbiamo potuto discutere perché il nostro presidente del consiglio invece di prendere atto della faida interna alla sua maggioranza fantasticava su toghe rosse, radicali che facevano barricate nei paraggi dei Tribunali, quello di Roma in particolare, e emetteva decreti interpretativi di dubbia correttezza costituzionale.
Se solo avessimo potuto partecipare ad un dibattito pubblico con i nostri avversari politici gli avremmo fatto notare che Lega e Pdl sono al governo della nazione e da quella posizione hanno paura di farci conoscere le loro scelte. Infatti, per esempio, solo dopo le elezioni potremmo sapere dove verranno costruite le quattro centrali nucleari progettate dal Governo.
Per quanto ne sappiamo una potrebbe essere costruita in provincia di Varese, tra l’altro sul nostro territorio era già in funzione il reattore di Ispra.
La Lega che sta al governo una volta gridava “Roma ladrona” e ora invece è entrata a far parte della “cricca” così, per esempio, ha avallato il salvataggio di Alitalia tramite CAI non preoccupandosi minimamente di Malpensa.
Umberto Bossi ormai va a braccetto con Silvio Berlusconi, l’ultima volta sabato scorso sul palco di Piazza del Popolo.
Ora, ad una settimana dalle elezioni, tutto precipita verso il voto ed è proprio ora che dobbiamo stare più attenti.
Nel caso in cui dovesse vincere la destra abbiamo già pronta una riforma costituzionale in senso presidenziale senza la presenza e la garanzia dei contrappesi istituzionali esistenti negli altri paesi democratici.
Il parlamento è svuotato di ogni potere di controllo e di iniziativa in quanto le leggi vengono approvate a colpi di voti di fiducia da parte di parlamentari che essendo nominati hanno paura di perdere il loro posto di lavoro.
La legge sulla giustizia è destinata a fermare il lavoro dei giudici.
Un paese dove tutto il potere risiede nella mani di una persona sola non è un paese democratico.
In tutto questo contesto il voto a Sinistra Ecologia Libertà è utile perché è un voto per la costruzione dell’alternativa.

sabato 13 marzo 2010

Intervento di Vendola a manifestazione 13 marzo

Manifestazione 13 marzo

L’Italia è una paese dove i principi costituzionali sono seriamente a rischio.
La maggioranza che governa questo paese, Pdl e Lega, non è capace di rispettare le più elementari regole democratiche.
L’arroganza con cui, già in piena campagna elettorale, sono state modificate, con un decreto interpretativo, le norme elettorali deve farci alzare il livello di attenzione democratica.
Le farneticazioni di Silvio Berlusconi tentano di nascondere la profonda divisione all’interno della maggioranza, Lega-Pdl, che non riesce nemmeno a trovare l’accordo sui candidati da presentare alle prossime elezioni regionali facendo così saltare la presentazione delle liste.
La crisi sociale continua a crescere, le aziende chiudono e sempre più lavoratori sono messi in cassa integrazione e purtroppo siamo ancora costretti a parlare dei dilettanti del Pdl e della Lega che non sono capaci di presentare nel modo corretto una lista elettorale e pretendono di governare l’Italia.
Sinistra Ecologia Libertà vuole risollevare e far crescere questa regione, martoriata da quindici anni di governo leghista-Formigoniano, per questo invitiamo gli elettori e le elettrici a dare un segnale di cambiamento con le elezioni regionali del 28 e 29 marzo.
Invitiamo i nostri sostenitori e le nostre sostenitrici a difendere l’Italia, la Costituzione e la Democrazia partecipando alla manifestazione che si terrà a Milano, in Largo Cairoli, sabato 13 marzo dalle ore 14,30.

giovedì 11 marzo 2010

L'arroganza al potere

L’Italia è una paese dove i principi costituzionali sono seriamente a rischio.
La maggioranza che governa questo paese, Pdl e Lega, non è capace di rispettare le più elementari regole democratiche.
L’arroganza con cui, già in piena campagna elettorale, sono state modificate, con un decreto interpretativo, le norme elettorali deve farci alzare il livello di attenzione democratica.
Le farneticazioni di Silvio Berlusconi tentano di nascondere la profonda divisione all’interno della maggioranza, Lega-Pdl, che non riesce nemmeno a trovare l’accordo sui candidati da presentare alle prossime elezioni regionali facendo così saltare la presentazione delle liste.
La crisi sociale continua a crescere, le aziende chiudono e sempre più lavoratori sono messi in cassa integrazione e purtroppo siamo ancora costretti a parlare dei dilettanti del Pdl e della Lega che non sono capaci di presentare nel modo corretto una lista elettorale e pretendono di governare l’Italia.
Facciamoci sentire con il nostro voto il 28 e 29 marzo per risollevare l'Italia e la Lombardia dopo quindici anni di governo leghista - formigoniano.